Written by , 08 set 2010
Posted in Design, Fashion

Born in 1988 in Verona, Luca Bertoni lives in Treviso, where he studies Fashion Design at the IUAV University of Venice.
Surrealist influences, especially Luis Buñuel, accompanied by the use of warphing and photo-retouching lead him to the creation of menswear collections where sartorial clothes, classics only in their appearance, distort actually blending and volumes in the wardrobe of the perfect bourgeois.

His design method enables him to draw on always different contemporary themes (from industrial archeology to Lo-Fi photography) while maintaining its style. Among the various experiences, the creation of costumes and accessories for the parade “Multinatural (blackout)“, a project by Arto Lindsay for the 53rd Venice Art Biennale.

In the Spring/Summer collection Abbandono Meccanico, inspired by industrial archeology, sartorial outerwears geometrize the man’s silhouette, apparently forcing him in a abandoned machine-like volume.

The sleeves, in most cases sewn to the haunches, allow the movements of arms through a slit on the back of the sleeve.
In pants folds and inserts create an overlap of different fabrics, reminding the various layers of damaged plaster, so abundant in ruins of factories.
Luca Bertoni, nato a Verona nel 1988, vive a Treviso, dove studia Design della moda presso l’Università IUAV di Venezia. Le suggestioni surrealiste, in particolare Luis Buñuel, affiancate dall’utilizzo del warphing e del fotoritocco lo portano a creare collezioni maschili in cui capi sartoriali, apparentemente classici, stravolgono in realtà nei tagli e nei volumi il guardaroba e l’uniforme del perfetto borghese.
Per la progettazione delle collezioni, il suo metodo gli permette di ispirarsi a temi contemporanei sempre diversi (dall’archeologia industriale alla fotografia Lo-Fi), mantenendo intatto il suo stile.
Tra le varie esperienze, la realizzazione di costumi e accessori per la parata “Multinatural (blackout)“, un progetto di Arto Lindsay per la 53a edizione della Biennale d’Arte di Venezia.

Nella collezione P/E Abbandono Meccanico, ispirata all’archeologia industriale, i capispalla dal sapore sartoriale geometrizzano la silhouette dell’uomo, costringendolo apparentemente in un volume simile a un macchinario abbandonato.
Le maniche cucite insieme ai fianchi ostacolano il movimento delle braccia, che è reso possibile da uno spacco nella parte posteriore della manica.
Nei pantaloni, un gioco di pieghe e inserti porta ad avere strati di tessuti diversi in primo e in secondo piano, riprendendo così l’immagine dei vari strati d’intonaco rovinati, che caratterizzano molte fabbriche in rovina.
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Photography: Lorenzo Busato
Model: Andrea Campagnaro
Dresses: Luca Bertoni

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